Caffè buono.
Senza tirarsela.

Ci occupiamo di caffè da quando abbiamo aperto. Prima tostandolo noi, oggi scegliendo le migliori torrefazioni italiane ed europee. In mezzo, dodici anni in questo settore tra Londra e Pavia.

Un cappuccino con latte art al banco Miccone

Un'ossessione di famiglia

Nel 1976 nostra nonna apre in Borgo. Il caffè, in famiglia, non è mai stato un dettaglio di fine pasto: era il motivo per cui la gente entrava.

Da lì è diventata un'ossessione, e non stiamo esagerando. Per il caffè buono, per chi lo coltiva, per chi lo tosta, per come cambia tutto se qualcuno lo prepara con attenzione.

1976

La nonna apre in Borgo

Il bar di famiglia. Da lì comincia tutto.

2014 → 2022

Tostavamo noi

Otto anni di tostatura in casa. Leggendo, sbagliando, buttando via chili di caffè e ricominciando il lunedì dopo. È stata la scuola migliore che potessimo avere: ci ha insegnato quanto è difficile farlo bene, e quanto è facile farlo in modo mediocre senza che nessuno se ne accorga.

Con chi lavoriamo

Torrefazioni specialty italiane

Scegliamo i lotti insieme a loro e li assaggiamo prima di metterli in carta. Sono persone che conosciamo, non fornitori a catalogo.

Dietro al banco

Perché ci teniamo
(e perché costa)

Fare un caffè buono ogni giorno, su centinaia di tazze, non è questione di talento. È questione di dettagli e di attrezzatura seria. Non lo scriviamo per vantarci: quando paghi un caffè da noi, quello è dove finiscono i tuoi soldi.

  • ✓ Macchina a temperatura controllata — mezzo grado cambia la tazza.
  • ✓ Macinacaffè tarato più volte al giorno — l'umidità cambia durante la giornata, la macinatura deve seguirla.
  • ✓ Bilancia e cronometro su ogni estrazione — non andiamo a occhio. Mai.
  • ✓ Acqua trattata — il caffè è per il 98% acqua. Quella di Pavia da sola non basta.
Caffè macinato al momento nel portafiltro
La Marzocco Mahlkönig Anfim Milano
Busta da 250 g del caffè Minerva
Da portare a casa

Minerva

Rotondo, cremoso, avvolgente. Solido e sicuro come la Minerva, simbolo della nostra città. È il caffè che trovi in macchina la mattina, ed è quello che ti porti a casa in busta.

Se lo vuoi macinato dicci solo che caffettiera usi: te lo maciniamo giusto.

OrigineBrasile · 100% Arabica
Formatobusta 250 g
In tazzacacao, frutta secca, zucchero di canna
Tostato datorrefazione specialty italiana
Il banco caffetteria di Miccone
La caffetteria

Non solo caffè

Al banco lavoriamo anche altre bevande di qualità, scelte con la stessa cura dei nostri chicchi. Selezioniamo produttori che condividono la nostra ricerca.

🍵

Matcha

Matcha cerimoniale per latte e specialità fredde, dal colore vivo e dal gusto pieno.

🫖

Chai

Chai speziato preparato come si deve, caldo e avvolgente, perfetto in versione latte.

🌿

Infusi & altro

Tè, tisane e bevande di stagione per chi cerca un'alternativa al caffè.

I produttori che scegliamo
Prana Chai
Il banco in foto

Quello che esce dalle nostre tazze

Matcha, chai, iced latte, espressi e cappuccini: le foto stanno arrivando dal banco. Intanto, i posti sono già apparecchiati.

🍵Matcha latteFoto in arrivo
Matcha latte
🫖Chai latteFoto in arrivo
Chai latte
🧊Iced latteFoto in arrivo
Iced latte
☕EspressoFoto in arrivo
Espresso
Cappuccino con latte art
Cappuccino
Cos'è lo specialty

Il traduttore

Detto senza giri: specialty è caffè coltivato bene, raccolto maturo, lavorato con cura e tostato da qualcuno che sa cosa sta facendo. Si sa da quale paese, quale azienda agricola, quale raccolto arriva — e si sa che chi l'ha coltivato è stato pagato molto più del prezzo di borsa.

Quello che si dice "Note di bergamotto candito, finale lungo e persistente."
Quello che vuol dire Sa di agrume. Se ti piace il tè al limone, questo ti piace.
Quello che si dice "Terza onda del caffè."
Quello che vuol dire Gente che ha smesso di bruciare il caffè per coprire i difetti.
Quello che si dice "Punteggio SCA 86+, lotto microlot lavato."
Quello che vuol dire Qualcuno l'ha assaggiato e ha detto che è buono. Poi l'abbiamo assaggiato anche noi.
Quello che si dice "Il caffè va bevuto rigorosamente amaro."
Quello che vuol dire Lo zucchero è lì. Ne metti quanto ti pare, non ti guarda nessuno.

Quello che vogliamo fare in Italia. Il caffè da noi è un rito bellissimo, e non vogliamo toccarlo. Ma il rito si è portato dietro una cosa brutta: l'idea che il caffè debba costare pochissimo e quindi possa valere pochissimo. È quella parte lì che vorremmo cambiare. Un caffè come si beve a Londra o a Oslo, servito in un posto dove non ti senti fuori luogo.

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Ti insegniamo lo specialty coffee, la macchina, la latte art e l'accoglienza. Se hai passione e voglia di imparare, il banco è tuo.

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