Ci occupiamo di caffè da quando abbiamo aperto. Prima tostandolo noi, oggi scegliendo le migliori torrefazioni italiane ed europee. In mezzo, dodici anni in questo settore tra Londra e Pavia.

Nel 1976 nostra nonna apre in Borgo. Il caffè, in famiglia, non è mai stato un dettaglio di fine pasto: era il motivo per cui la gente entrava.
Da lì è diventata un'ossessione, e non stiamo esagerando. Per il caffè buono, per chi lo coltiva, per chi lo tosta, per come cambia tutto se qualcuno lo prepara con attenzione.
Il bar di famiglia. Da lì comincia tutto.
Otto anni di tostatura in casa. Leggendo, sbagliando, buttando via chili di caffè e ricominciando il lunedì dopo. È stata la scuola migliore che potessimo avere: ci ha insegnato quanto è difficile farlo bene, e quanto è facile farlo in modo mediocre senza che nessuno se ne accorga.
Scegliamo i lotti insieme a loro e li assaggiamo prima di metterli in carta. Sono persone che conosciamo, non fornitori a catalogo.
Fare un caffè buono ogni giorno, su centinaia di tazze, non è questione di talento. È questione di dettagli e di attrezzatura seria. Non lo scriviamo per vantarci: quando paghi un caffè da noi, quello è dove finiscono i tuoi soldi.

Rotondo, cremoso, avvolgente. Solido e sicuro come la Minerva, simbolo della nostra città. È il caffè che trovi in macchina la mattina, ed è quello che ti porti a casa in busta.
Se lo vuoi macinato dicci solo che caffettiera usi: te lo maciniamo giusto.
Matcha, chai, iced latte, espressi e cappuccini: le foto stanno arrivando dal banco. Intanto, i posti sono già apparecchiati.

Detto senza giri: specialty è caffè coltivato bene, raccolto maturo, lavorato con cura e tostato da qualcuno che sa cosa sta facendo. Si sa da quale paese, quale azienda agricola, quale raccolto arriva — e si sa che chi l'ha coltivato è stato pagato molto più del prezzo di borsa.
Quello che vogliamo fare in Italia. Il caffè da noi è un rito bellissimo, e non vogliamo toccarlo. Ma il rito si è portato dietro una cosa brutta: l'idea che il caffè debba costare pochissimo e quindi possa valere pochissimo. È quella parte lì che vorremmo cambiare. Un caffè come si beve a Londra o a Oslo, servito in un posto dove non ti senti fuori luogo.
Ti insegniamo lo specialty coffee, la macchina, la latte art e l'accoglienza. Se hai passione e voglia di imparare, il banco è tuo.