Comincia con un bar in Borgo, passa da un pane che stavamo dimenticando, e arriva fino a Londra. Senza tirarsela, come sempre.

Tutto comincia qui: il bar di famiglia, in Borgo Ticino. Il caffè, i clienti che entrano per due chiacchiere, il pane sul banco. Non lo sapevamo ancora, ma stavamo imparando il mestiere che facciamo oggi.

Il pane dell'Oltrepò lo stavamo dimenticando tutti. Noi lo riprendiamo da dove l'aveva lasciato il "Bar Dado" di Borgo Ticino, che negli anni '60 era tra i primi a farcirlo, e ci mettiamo dentro il meglio della provincia, Km0.

Il 4 settembre apriamo in Via dei Mille, nel quartiere dove è nato tutto. Una mattina di giugno c'eravamo fatti la domanda giusta: "perché non lo pieghiamo?". Da lì la piega di pane pavese, e il logo che la racconta.

I primi a portare il Miccone nel Regno Unito, a bordo della nostra Ape. Nasce il panino "London Calling", come la canzone dei Clash. Capiamo una cosa: questo pane può andare lontano.

Apriamo in pieno centro a Milano, portando i valori della campagna pavese. Un omaggio al "ragazzo di campagna" — girato proprio nelle nostre campagne.

Il Covid colpisce duro il centro di Milano. Chiudiamo, con dispiacere, e torniamo a Pavia, la nostra roccaforte. Ai clienti di Milano: vi vogliamo bene, davvero.

Il secondo locale a Pavia, sotto il Duomo, il simbolo della città. È l'anno del rilancio: due banchi, una squadra più grande, la stessa piega di sempre.

Due locali a Pavia, una Società Benefit, una filiera di produttori che conosciamo per nome e un piede nel mercato specialty di Londra. Il Miccone è di Pavia — ma lo vogliamo nel mondo.
Panini, locali, persone, viaggi. Tutto quello che siamo, in una parete di foto.
Dal 1976 una storia di famiglia, dal 2014 un brand. Il Miccone è di Pavia, ma lo vogliamo nel mondo.